Le domande in un colloquio di lavoro

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domande del colloquio

Quali sono le domande più frequenti che possono esserti rivolte in un colloquio di lavoro? Quali sono le informazioni che vuole raccogliere il selezionatore? In questo articolo del mio blog ti riporto alcune utili indicazioni sia se ti stai approcciando per le prime volte ai colloqui di selezione, sia se il tuo obiettivo è avvicinarti alla professione del selezionatore.

 

Conosci la nostra azienda? Ti ricordi la job description dell’annuncio?

Le prime due domande in un colloquio di lavoro sono per testare il grado di conoscenza dell’azienda e della job description. Il candidato motivato lo si riconosce subito perché ha studiato l’azienda e la figura ricercata. Ha analizzato in profondità l’offerta e riesce ad adattare la sua presentazione ai requisiti e alle competenze richieste dalla mansione. DA EVITARE: Fare scena muta o dire “No, non conosco l’azienda”. Quindi preparati e raccogli un po’ di informazioni.

 

Mi parli liberamente del tuo curriculum.

E’ la domanda più frequente per iniziare il colloquio di lavoro e mettere a proprio agio il candidato, è una domanda esplorativa che da l’opportunità di fare una buona prima impressione. Preparati una risposta su ciò che hai fatto e ciò che è rilevante per la posizione. Devi parlare solo di aspetti legati al lavoro. Per ricordarti di cosa devi parlare usa l’acronimo S.E.C (Studi-Esperienza-Competenze). Risposta breve, 2 minuti, non raccontare la tua vita. Ti consiglio di raccogliere informazioni su come preparare un elevator speech (su internet hai l’imbarazzo della scelta) DA EVITARE: rispondere con un’altra domanda del tipo: “Da dove inizio, dalle esperienze lavorative o dagli studi?”che denota una mancanza di iniziativa e fiducia in te stesso.

 

Perché vuole lavorare qui?

“Voglio lavorare perché ho delle spese da sostenere… l’affitto, il mutuo, la macchina..” …“Ho bisogno di cambiare lavoro, perché dovrò cambiare casa e spostarmi ….” “Voglio questo lavoro perché quello che faccio ora non mi piace..”Queste risposte potranno essere vere e spiegano il perché ti sei candidato a questo nuovo lavoro ma non offrono al selezionatore nessuna buona ragione sul perché tu dovresti avere quel posto! Devi dare al selezionatore dei validi motivi sul perché vuoi questo lavoro.. spiega perché vuoi lavorare proprio in quest’azienda, cosa ti piace di quest’organizzazione. Ma per fare questo è necessario che tu sia preparato.

Dove vorrebbe essere tra 5 anni?

Con questa domanda si vogliono valutare i tuoi progetti, i tuoi desideri. Cosa fai ogni giorno, quali sono le azioni pianificate che compi per mettere nel mirino i tuoi obiettivi. Insomma il selezionatore vuole capire se hai le idee chiare sul tuo futuro o, al contrario, navighi a vista.

Come si descriverebbe?

Ti consiglio di scegliere due tratti che ti descrivono al meglio e fare degli esempi reali, anche maturati al di fuori del contesto lavorativo. Come? Usa la tecnica S.T.A.R. che ti ho descritto nel video sull’intervista comportamentale (Video La Tecnica migliore per rispondere alle domande in un colloquio di lavoro). DA EVITARE: risposte eccessivamente umili come “sono una persona qualsiasi”.

Perché dovremmo scegliere lei?

Spesso molte persone considerano questa domanda strana o incomprensibile., perché non si è abituati a fare un’autovalutazione onesta della propria candidatura e del valore aggiunto che si può apportare. Considerala come un’opportunità che ti viene data per mettere in risalto i tuoi punti “forti” dove verrà valutato  quanto sei abile a motivare e perorare la tua candidatura, supportandola con ragione credibili e non con le solite frasi fatte. Anche qui bisogna essere convincenti e trovare un collegamento tra le proprie competenze specifiche e quello che è il core business dell’azienda. DA EVITARE: risposte “Perché sono più bravo degli altri o “ Questo dovrebbe dirmelo lei!”

Lingue straniere/conoscenze informatiche. Qui preparati, potrebbero farti fare dei test per verificare ciò che hai riportato sul curriculum.

Interesse/passatempi: selezionane 2  e spiega come questi ti hanno consentito di migliorare alcune qualità personali che potrebbero essere importanti per la posizione. . Non ti sto chiedendo di mentire o alterare le informazioni su di te per apparire quello che non sei, ma puoi abilmente mettere in luce alcuni elementi che possono eventualmente essere utili per una specifica attività.

Ha delle domande da fare? Non rispondere di non averne  e non chiedere subito quanto si guadagna o quando potrai prenderti le ferie. Cerca di focalizzarti sull’attività che dovrai svolgere e sulle opportunità di crescita previste. Nella sezione dedicata, ho realizzato un video che affronta specificatamente il tema (Le domande al Selezionatore).

 

Ricordati che durante il colloquio di lavoro possono esserti rivolte domande strane che servono a farti uscire da risposte preconfezionate e per vedere come reagisci a situazioni insolite. In questi casi, a meno che le domande non vìolano la privacy o siano discriminatorie, cerca di mantenere la calma e di rispondere seguendo un approccio razionale.

 

Per un approfondimento sulle singole domande, ti invito a vedere i miei video tutorials.