Come gestire l’esito negativo del colloquio

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Quando un rifiuto è un’occasione di apprendimento

esito negativo

Dozzine di colloqui e nessuna offerta di lavoro concreta. Perché mi hanno dato un esito negativo?

Forse sono troppo giovane? Troppo grande? Troppo qualificato o solo sfortunato?

Sono i selezionatori che non riescono a vedere quanto sono qualificato per questa posizione?

Perché non sono riuscito a convincerli della bontà della mia candidatura?

 

Queste sono alcune delle domande che affollano la nostra mente quando riceviamo un esito negativo ad un colloquio di lavoro.

E’ sempre difficile accettare e gestire un rifiuto per un lavoro perché quando andiamo ad un colloquio si investe sempre molto dal punto di vista emotivo!

Andiamo sempre con il nostro carico di sogni, desideri, ambizioni, speranze e voglia di riscattare una situazione lavorativa che non ci soddisfa pienamente o, al contrario, con la necessità di uscire da una situazione di disoccupazione che ci attanaglia da troppo tempo!

Ecco, oggi voglio condividere alcune mie considerazioni su questo argomento.

 

 

Il primo aspetto è quello di considerare un esito negativo ad un colloquio di lavoro come parte del processo.

Quando andiamo a fare un colloquio, dobbiamo sempre ricordarci che ci possono essere altri candidati che hanno le nostre stesse chances di superarlo, magari qualcuno ne ha un po’ di meno, qualcun altro un po’ di più. Se il posto di lavoro da assegnare è uno e l’azienda vedrà 15 persone, allora vorrà dire che una sola persona sarà contenta e 14 non lo saranno. Quindi prepariamoci a questa eventualità e non lasciamoci influenzare negativamente da una o più risposte negative.

Ricevere un feedback negativo non dovrà riguardare la nostra professionalità, la nostra personalità.

Un’altra persona è stata semplicemente ritenuta più in linea per quella specifica posizione, per quel contesto lavorativo in quella specifica azienda, con quei specifici colleghi e così via.

E’ stata una scelta di contesto. Perché lasciarci demoralizzare e pensare che non siamo all’altezza per farci scoraggiare?

Se qualcuno non vede il nostro valore per quella opportunità non vuol dire che il nostro valore non esiste!

Proprio per questo, e siamo al secondo elemento, possiamo chiedere un feedback sul perché non abbiamo superato la selezione. In questo modo abbiamo gli elementi su cui lavorare.

E’ stata mancanza di esperienza? Mancanza di una formazione specifica in quel campo? Carenza di una skill necessaria per lavorare in quella specifica azienda? oppure eravamo troppo qualificati per quella posizione?

A volte succede che il selezionatore non effettua un buono screening da curriculum e, solamente in fase di colloquio, diventa evidente che il candidato è troppo qualificato o poco qualificato. Non c’è molto che possiamo fare in questo caso e non è colpa nostra!

A volte le ragioni potrebbero essere legate alla nostra performance ‘sottotono’ come la mancanza di entusiasmo e l’incapacità di trasmettere una forte e credibile motivazione. Oppure perché non siamo riusciti a guardare le cose con la prospettiva dell’azienda, concentrandoci, al contrario, troppo su noi stessi.

Possono essere molte le ragioni.

Per questo è importante chiedere un feedback. 

In questo modo trasformiamo un esito negativo in un’occasione di apprendimento su noi stessi, soprattutto chi è alle prime esperienze di colloquio.

A questa considerazione molte persone mi rispondono che il più delle volte non ricevono un feedback sull’esito del colloquio. Ok, allora insistiamo, telefoniamo o mandiamo una mail spiegando che apprezzeremmo ricevere un feedback per una nostra crescita.

A volte succede che il feedback venga dato dall’azienda e coinvolga un nostro aspetto personale. In questo caso non dobbiamo offenderci, ma prenderla come un’occasione per capire cosa pensano gli altri di noi e ringraziare sempre. Non è detto infatti che il nostro profilo non possa essere adatto per le future ricerche. Quindi lasciamo sempre una buona immagine anche in uscita!

Il terzo elemento per aiutarci a gestire una risposta negativa ad un colloquio di lavoro che potrebbe sembrare un po’ sempliciotto èSiamo filosofici!

Non ci hanno scelto? Vorrà dire che ci sarà un’altra azienda che ci chiamerà per un colloquio. Magari un’azienda migliore!

Non voglio essere superficiale e sottovalutare il fatto che non superare un colloquio di lavoro sia negativo, ma non certo drammatico. O meglio, dobbiamo mantenere un atteggiamento positivo perché un atteggiamento di scoramento e sfiducia può depotenziarci per il successivo colloquio e assottigliare le nostre possibilità.

Su questo aspetto così importante ho scritto un altro articolo che può esserti utile. Clicca qui per leggere.

 

Quindi se ci rendiamo conto che stiamo soffrendo più del dovuto per una risposta negativa facciamo qualcosa per premiarci, per coccolarci! Può essere un’uscita a cena con gli amici, una corsa sulla spiaggia, un massaggio, qualsiasi cosa che ci possa condizionare emotivamente ed associare questa giornata a qualcosa di positivo!

Come gestire una risposta negativa ad un colloquio di lavoro. Dai uno sguardo anche al mio video https://www.youtube.com/watch?v=UIfqq-qUfj0&t=62s

Michele Di Clemente