LE DOMANDE GIUSTE DA FARE AL COLLOQUIO

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Su Internet potrai trovare una lunga lista delle possibili domande chiave da fare al colloquio (anch’io ho fatto un video su questo argomento, clicca qui per vederlo).

Oggi ti voglio indicare 4 domande davvero importanti per comprendere

1) Chi è l’azienda con cui stai facendo il colloquio

2) Se è una buona opportunità per te quella che ti viene proposta

3) Dove sei nel processo di selezione che stai affrontando

Allora, vediamo quali dovrebbero essere le tue domande al colloquio.

Perché è aperta la posizione?

Fare questa domanda è utile per capire le difficoltà che sta incontrando l’azienda che ti sta colloquiando e se queste difficoltà possono coinvolgere anche una tua futura prestazione professionale.

Inoltre può darti utili indicazioni per valutare il potenziale di carriera interna. Per esempio se c’era in passato una risorsa che ricopriva questa posizione ed è stata spostata ad un nuovo incarico più prestigioso è sicuramente un segnale da accogliere positivamente.

Se è una nuova posizione dovrai scoprire cosa l’azienda spera di aggiungere o quali problemi si pone di risolvere. La creazione di una nuova posizione non presente in precedenza nell’organigramma ha un risvolto positivo, perché vuol dire che l’azienda è in CRESCITA e ti viene data la POSSIBILITA’ DI CREARE LA TUA “IMPRONTA” IN AZIENDA, senza ereditare scomodi fardelli ereditati dal passato.

C’è anche un’altra scuola di pensiero al riguardo che dice: “Se la posizione esiste già significa che è necessaria. Se, al contrario, è appena creata, potrebbe essere un esperimento soggetto a rischio cancellazione”

Nel caso in cui il Recruiter fosse vago nella risposta, dovrai fargli capire che rispetterai la sua discrezione ma non dovrai aver paura di fare ulteriori domande. Evita domande troppo dirette, tipo “Cosa è successo all’altra persona che ha ricoperto questa posizione?” e ponile in maniera più soft, tipo: “E’ una nuova posizione?” oppure “Quali competenze vi mancano per assumere qualcuno?”

La seconda domanda da fare al colloquio è “C’è qualcuno nella vostra società che state considerando?”

Ti è mai successo che durante un processo di selezione sembrava andare tutto bene, il primo colloquio, il secondo e poi all’improvviso ti dicono: “Guardi, abbiamo scelto un’altra persona dall’interno…” e tu rimani senza parole. Fare questa domanda ti servirà per capire per quale ragione stanno valutando qualcuno all’interno dell’azienda, quale funzione potrà assolvere e quali problematiche risolverà. Con queste nuove informazioni potrai rimodulare la tua candidatura e spiegare in fase di colloquio perché tu potresti essere il candidato più idoneo.

Da quanto tempo è aperta questa posizione?

Se la posizione è aperta da molti mesi, questa è una domanda utile per capire dalle parole del Recruiter cosa è mancato negli altri candidati che hanno incontrato e quali sono stati i problemi riscontrati.

Avere questa informazione sarà importante per non farti “inciampare” sullo stesso “scoglio”, che può essere la mancanza di una certa abilità o l’assenza di una caratteristica personale, di un comportamento che l’azienda si aspettava di riscontrare nei candidati.

Le informazioni che otterrai in fase di colloquio, anche involontariamente, ti daranno lo spunto per affrontare l’argomento e sottolineare in che modo possiedi quelle abilità o quella determinata soft skill che l’azienda ritiene fondamentale per ricoprire con successo quella posizione.

Continuiamo a vedere le altre domande al colloquio.

Qual è il fattore chiave per scegliere la persona?

Quante volte ti è capitato di leggere annunci di lavoro lunghissimi che non finivano mai? Requisiti che dovrai assolutamente avere, requisiti che sarebbe meglio possedessi, requisiti preferenziali e ancora altro.

Non tutto ciò che sarà presente nell’annuncio è ciò di cui l’azienda avrà bisogno: quello indicato è il profilo ideale, il TOP dei TOP. In realtà i requisiti più importanti sono quelli evidenziati nella parte più in altro dell’annuncio e sono 4 o 5. Di questi, solo 2 o 3 sono davvero importanti per la posizione, su cui l’azienda sarà focalizzata e non transigerà sulla loro presenza/assenza.

Queste sono le 4 domande chiave da fare in un colloquio di lavoro.

Molti vedono il Recruiter come un ostacolo, qualcuno da cui difendersi o sconfiggere. In realtà è qualcuno che ha degli obiettivi da raggiungere come te e deve portare dei risultati, quindi il suo interesse è quello di trovarsi di fronte un candidato valido da presentare alla Direzione del Personale e fare una “bella figura”.

Quello che ti chiedo è dunque un cambio di prospettiva. Pensa che con le giuste domande potrai prendere quelle informazioni che ti daranno una migliore comprensione sullo stato della tua candidatura nel processo di selezione e fare del Recruiter un alleato per raggiungere il tuo obiettivo.

Hai ricevuto un feedback negativo al colloquio? Non dimenticarti di leggere quest’altro importante articolo. Clicca qui